Asia,  I miei viaggi

Viaggio in Cambogia, itinerario in pillole e impressioni.

Ultimamente in molti mi hanno chiesto cosa ne penso di un viaggio in Cambogia, se è facile da organizzare e quali impressioni avevo avuto di questa piccola parte di Asia.

itinerario
Il mio itinerario in Cambogia.

Prima di darvi tutte le info e qualche dritta utile, ho pensato di raccontarvi le mie impressioni generali, quello che mi è piaciuto e quello che invece mi ha delusa.Inizio col dire che ho fatto questo viaggio in altissima stagione, a ridosso del Capodanno, quindi in un periodo dell’anno non proprio ottimale visto il sovraffollamento della maggior parte dei siti ed in special modo dei templi di Angkor ! Se potete, andateci in un altro periodo.

 

Itinerario in pillole.

Ho iniziato questo viaggio partendo da Bangkok, in Thailandia, dove alle 5.50 del mattino, alla stazione dei treni di Hua Lamphong, ho preso il treno che mi avrebbe portata a Aranyaprathet, al confine con la Cambogia. La prima tappa cambogiana è stata Siem Reap, con i meravigliosi templi di Angkor e i villaggi galleggianti sul Tonle Sap, per poi proseguire verso Sud, passando per Santuk, Kratie e quindi Koh Trong, un isolotto perso  nel mezzo del Mekong, con un’atmosfera unica che ha reso questa breve sosta una delle migliori dell’intero viaggio.

Altra tappa imperdibile è quella nella capitale Phnom Penh, non per la città in sé, che onestamente non  è affatto memorabile, ma perché qui avrete la possibilità di entrare in contatto con la storia, tristissima, del genocidio cambogiano e dei Khmer Rossi. Dopo una sosta di un paio di giorni nell’eco villaggio di Chi Pat, sui Monti Cardamomo, arriva finalmente il momento di rillassarsi qualche giorno al mare, sull’isola di Koh Rong.

Impressioni generali: i miei “tornerei perché…”.

Tornerei perché i templi di Angkor sono una meraviglia, un complesso immenso che richiede come minimo una permanenza di tre giorni per poter essere visitato con calma. La loro fama è ampiamente meritata e, anche se personalmente ho apprezzato di più alcuni siti minori, devo ammettere che Angkor Wat, Angkor Thom e Bayon possono già da soli giustificare il viaggio. Unico rimpianto: averli trovati pieni zeppi di gente!

L'ALBA AD ANGKOR
Un classico: alba ad Angkor Wat.

Tornerei per ritrovare l’atmosfera calma, tranquilla e rurale dei villaggi galleggianti sul Tonle Sap: dopo la confusione di Siem Reap sono stati un balsamo per l’anima.

UN VILLAGGIO GALLEGGIANTE IN CAMBOGIA
Villaggio galleggiante sul Tonle Sap, non lontano da Siem Reap.
VITA QUOTIDIANA
Momenti di vita quotidiana sull’isola di Koh Trong

Tornerei per restare un paio di giorni sull’isola di Koh Trong, nel mezzo del Mekong, dove il turismo è praticamente inesistente e quasi nessuno parla inglese. Uno spaccato di Cambogia “vera”, non contaminata dall’occidentalizzazione imperante e lontana dalla confusione.

Tornerei per avere l’opportunità di capire qualcosa in più della storia del genocidio cambogiano; ricordo ancora la tristezza che mi ha assalito durante la visita alla prigione S-21 e ai campi di sterminio noti anche come “Killing Fields“, a Phnom Penh. Agghiacciante e commuovente al tempo stesso, una cruda testimonianza di quanto possa essere crudele il genero umano.

Tornerei perché, anche se l’isola di Koh Rong non mi ha fatto impazzire, c’è una spiaggia che vale davvero la pena di essere vista.

ISOLA DI KOH RONG
La spiaggia più bella di tutta Koh Rong.

Cosa non mi è piaciuto della Cambogia.

Se da un lato ho davvero amato Angkor, dall’altro non mi è piaciuta affatto la confusione di Siem Reap, invasa da turisti rumorosi e piena zeppa di locali per occidentali. Per non parlare, poi, dell’eccessivo sovraffollamento nei templi di Angkor, davvero troppo! In questi casi io sono a favore del “numero chiuso”, almeno per preservare l’atmosfera di questi posti unici al mondo. CAMBOGIANI  FATE QUALCOSA, VI PREGO!

PASSEGGIANDO TRA I TEMPLI DI ANGKOR
L’unica foto decente che sono riuscita a fare ad Angkor, causa invasione turistica di massa!

La coscienza ambientale non è propriamente uno dei fiori  all’occhiello dei paesi asiatici, però la sporcizia che ho visto lungo le strade della Cambogia supera anche quella thailandese! NCS: non ci siamo, ragazzi!

Volete saperne di più su questo viaggio? Qui tutte le info, le dritte e i consigli su  come arrivare in Cambogia partendo da Bangkok e sui templi di Angkor.

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