Asia,  I miei viaggi

Sri Lanka.

Viaggio in Sri Lanka: mare, storia e natura in un colpo solo.

Un viaggio in Sri Lanka significa poter avere a portata di mano spiagge da cartolina, una natura rigogliosa e siti culturali che nulla hanno di che invidiare alle località più blasonate d’Asia (esclusa Angkor, ovviamente!); e questo direi che è uno dei motivi principali per il quale questo viaggio in Sri Lanka non solo mi è piaciuto tantissimo, ma lo consiglierei senza pensarci due volte! Premetto che, diversamente dal mio solito, sono partita per questa nuova avventura spinta dall’entusiasmo altrui ma devo ammettere che lo Sri Lanka mi ha convinto e la sua tolleranza mi ha conquistata. Quindi, se siete indecisi tra il relax al mare, un giro culturale oppure un’immersione nella natura, la buona notizia è che potete avere tutto questo in un solo viaggio (considerando anche che, se avete tempo, le Maldive sono proprio dietro l’angolo!).

Se pensate che questo un viaggio in Sri lanka era proprio quello che stavate cercando prendetevi 10 minuti di tempo, sorseggiate una buona tazza di tè (che, considerando la meta, cade a pennello) e leggete questo articolo fino alla fine perché vi dirò tutto quello che, secondo me, c’è da sapere per organizzare al meglio un viaggio da queste parti. Let’s go!

Come volare in Sri Lanka.

Non esistono voli diretti dall’Italia ma la maggior parte delle compagnie effettua il collegamento per Colombo con uno scalo solo, come la Oman Air o la Emirates, quindi vi basterà controllare prezzi e orari su skyscanner.

Quando andare. Periodo migliore per un viaggio in Sri Lanka

Trovandosi nella zona equatoriale del pianeta, il clima dello Sri Lanka è caldo e umido tutto l’anno, con temperature più o meno alte a seconda dell’altitudine. Le piogge seguono l’andamento dei monsoni, caratterizzando due “stagioni” principali: quella umida  e quella secca. Detto questo, il periodo migliore in assoluto per visitare l’intero paese è quello che va da Gennaio a Marzo ma, seguendo alcune accortezze e magari escludendo i mesi più a rischio pioggia, lo Sri Lanka può essere visitato praticamente tutto l’anno, tenendo ben presente che:

  1. il monsone che arriva a maggio e soffia fino a settembre, proveniente da sud ovest, porta piogge abbondanti nella costa meridionale ed occidentale fino all’altopiano centrale, il che significa che, in quei mesi,  vi basterà evitare quella zona ed effettuare il soggiorno al mare lungo la costa settentrionale (Tricomalee potrebbe essere un’idea);
  2. il monsone che, invece, soffia tra ottobre e gennaio,  proveniente da nord-est, porta precipitazioni più deboli soprattutto nella costa settentrionale ed orientale. In questo caso potete tranquillamente rilassarvi lungo le spiagge della costa meridionale, tra Tangalla, Mirissa e Weligama, tanto per citarne alcune.

L’altra buona notizia è che l’oceano è caldo tutto l’anno, con temperature medie sui 29°C, quindi, comunque, il bagnetto è assicurato.

Itinerario

Una volta deciso il periodo del viaggio in Sri Lanka, occorre valutare bene l’itinerario da effettuare che, neanche a dirlo, dipenderà anche dal tempo che avete a disposizione. In linea di massima, per avere una idea abbastanza completa del paese bisogna pianificare un viaggio di almeno 10/15 giorni, perché se è vero che lo Sri Lanka ha dimensioni relativamente contenute, è anche vero che gli spostamenti vi porteranno via un bel po’ di tempo quindi, se non volete ritrovarvi a fare una corsa contro il tempo, direi che due settimane vanno più che bene. Spostamenti ed escursioni possono essere  organizzati da soli sul posto, rivolgendosi agli operatori turistici locali e alle compagnie di bus o di taxi privati con autista.

Di seguito, in via meramente esemplificativa, trovate il mio itinerario:

  • giorno 1/2 (29 e 30/12/17): partenza dall’Italia, arrivo a Colombo e trasferimento a Mirissa (il tempo di percorrenza dipende dal traffico, ma considerate circa 3 ore);
  • giorno 3 (31/12/17): Mirissa, anche perché il Capodanno al mare è un MUST;
  • giorno 4 (01/01/18): Galle;
  • giorno 5 (02/01/18): da Galle a Tissamaharama passando per la bellissima (e imperdibile) spiaggia di Tangalle;
  • giorno 6 (03/01/18): Yala National Park e trasferimento a Ella;
  • giorno 7 (04/01/18): trasferimento in treno da Ella a Nuwara Eliya e proseguimento per arrivare a Dalhouise, punto di partenza per l’Adam’s Peak;
  • giorno 8 (05/01/18): durante la notte salita sull’Adam’s Peak, proseguimento e visita di Kandy;
  • giorni dall’9 all’11 (6-7-8/01/18): dedicati alla visita del cosiddetto “triangolo culturale” (Sigiriya, Polonaruwa e Anaradhapura);
  • giorno 12 (09/01/18): rientro in Italia.

Cosa vedere

Di cose da vedere durante un viaggio in Sri Lanka ce ne sono parecchie e, come vi dicevo prima, avrete una gran varietà di atmosfere e paesaggi diversi. Per facilità di esposizione direi che possiamo fare una distinzione tra: spiagge, zona collinare e delle piantagioni di tè (Hill Country) e zona delle antiche città (“triangolo culturale”).

Spiagge del Sud. 

Ok, il mare non è proprio come quello degli atolli maldiviani (è perfetto se amate surfare) ma le spiagge sono tutt’altro che mediocri…anzi, sono proprio belle! O almeno lo sono quelle che ho visitato io:

  • Mirissa. Una lingua di sabbia a ridosso di un palmeto, non particolarmente caotica e con piccoli ristoranti piuttosto rustici, che attira principalmente giovani viaggiatori indipendenti. VOTO 7+.
Viaggio in Sri lanka. La spiaggia di fronte al mio hotel di Mirissa.
Viaggio in Sri lanka. La spiaggia di fronte al mio hotel di Mirissa.

Mirissa è anche il centro principale per l’avvistamento delle balene, una piacevole escursione da effettuarsi tra dicembre ed aprile, periodo nel quale si hanno più possibilità di successo; è da sottolineare, infatti, che non si ha nessuna assicurazione di riuscita ma normalmente, nei mesi sopra indicati, quasi sempre si riesce a vederle. Le compagnie e/o agenzie che propongono questa attività sono molte (troppe!) e difatti non è che sia proprio il massimo: decine e decine di imbarcazioni che seguono questi meravigliosi esemplari in giro per l’oceano! Le balene sono effettivamente magnifiche, la loro vista è emozionante e la loro eleganza lascia a bocca aperta ma mentre si è lì, in ammirazione, ci si chiede se non sarebbe meglio limitare il numero delle barche con una sorta di numero “chiuso”…insomma, un maggiore rispetto sarebbe cosa buona e giusta. Detto questo, il costo di questa escursione si aggira sui 40 dollari a persona e l’orario di partenza è indicativamente intorno alle 6/7 del mattino (l’orario di rientro dipende da diverse variabili e non è prevedibile con certezza, in linea di massima è prima di pranzo); incluso nel prezzo si ha la colazione, acqua e tè caldo durante tutta la traversata, giubbetto salvagente e assicurazione.

 

  • Weligama. Un’altra bella e ampia spiaggia, nota soprattutto per le tante scuole di surf; essendo più esposta di Mirissa, questa baia ha onde perfette per chi vuole iniziare a praticare questo sport. La nota dolente è l’ecomostro in cemento che è stato costruito proprio nella parte ovest della spiaggia, impossibile da non notare (si tratta dell’hotel Courtyard by Marriott) e per questo il mio voto è un 7-.
  • Tangalla. Questo tratto di costa per me è il più bello in assoluto, molto esposto e quindi con balneazione non proprio facile, ma decisamente più tranquillo e intimo rispetto alle precedenti. Consigliato a chi vuole estraniarsi, anche solo per qualche ora, dal mondo intero. Voto 8.
Viaggio in Sri lanka. Una delle spiagge nei pressi di Tangalla.
Viaggio in Sri lanka. Una delle spiagge nei pressi di Tangalla.
  • Galle. la cittadina è abbarbicata sulla costa ma, più che per le spiagge, Galle è da visitare per il vecchio quartiere olandese detto “Forte”, un tuffo nel passato a quella che è stata l’epoca più magica del Paese, testimoniata da ville coloniali, strade acciottolate e antichi edifici ora riqualificati a eleganti boutique, hotel di charme e ristoranti di buon livello. Decisamente da vedere.

 Zona collinare e delle piantagioni di tè (Hill Country).

Situata nel cuore centro meridionale dell’isola, questa zona è una mescolanza di natura e coltivazioni di tè, un retaggio di epoca coloniale inglese che ancora oggi fa parte del tessuto commerciale dello Sri Lanka. Morbide radure verdeggianti si trasformano, man mano, in aspri picchi tra i quali primeggia l’Adam’s Peak, vetta meta di pellegrinaggio che si raggiunge attraverso un percorso di oltre 5500 gradini (secondo me è imperdibile ma sappiate che le vostre gambe, alla fine, sembreranno gelatina!). Quello che vi consiglio, in questa zona, è:

Viaggio in Sri Lanka. Io e tè.
io e tè.
  • Ella e il ponte di Demodara. Ella è il posto più “chillout” di tutto lo Sri Lanka e anche uno dei più fotogenici grazie alle colline verdi e alle piantagioni di tè che la circondano. Vi è una sola strada principale nel paese, che si snoda attraverso negozietti, pensioni e caffetterie prima di arrivare all’imbocco di Passara Road, la strada che vi porterà, in circa mezzora, al famoso ponte con nove archi di Demodara (da qui, se proseguite lungo la ferrovia, arriverete direttamente alla stazione di Ella, effettuando quindi un circuito ad anello). L’atmosfera di Ella è rilassata, decisamente giovanile e freak, così come dimostra l’ottimo ristorante Chill, turistico ma davvero di buon livello non solo per la cucina ma anche per il bar all’ultimo piano dove l’ambiente è  semplice ma ricercato nei dettagli: puff e tavoli ricavati da casse di legno, tetto in bamboo e bancone ampio e spazioso.
  • Nuwara Eliya e il percorso in treno tra le piantagioni. Il treno è una scelta più lenta rispetto a qualsiasi altro mezzo su strada ma vi offrirà un’esperienza tipicamente singalese e panorami da cartolina. Io ho effettuato la tratta che va da Ella a Nanu Oya (che è la stazione che serve Nuwara Eliya) e devo dire che è stata una delle esperienze più belle del viaggio. Avevo letto di convogli sovraffollati e viaggi in piedi e, per questo motivo, in biglietteria avevo optato per la seconda classe: errore, perché in realtà la 2ªclasse era proprio quella strapiena di turisti e con più difficoltà per trovare posti a sedere mentre la terza l’ho trovata molto più “locale” e non ho avuto alcun problema nel trovare una comoda poltrona tra una coppia di singalesi non proprio di primo pelo! Se avete già fatto l’esperienza di prendere un treno indiano, questa vi sembrerà davvero una passeggiata di salute, sia per comodità che per pulizia e igiene. Una volta giunti a Nuwara Eliya visitate almeno una piantagione di tè nei dintorni, ce ne sono di diverse e credo si equivalgano un po’ tutte, scegliete quella che vi ispira di più e fate incetta di tè per tutta la stagione.
  • Pellegrinaggio all’Adams Peak. Ho fatto un post a parte perché merita un discorso un po’ più approfondito ma sappiate che, in assoluto, per me è al primo posto delle cose da fare in Sri Lanka! Se vuoi saperne di più segui questo link.
  • Kandy. Vi dico subito che mi era stata descritta in termini non molto positivi e, invece, la mia prima impressione non è stata così drammatica: è una città di medie dimensioni, quindi con tutti i pro e contro che questo comporta, ma nel complesso a me non è dispiaciuta affatto (per lo meno relativamente al poco tempo che vi ho trascorso). Pare sia considerata la capitale culturale del Paese e confesso che una certa aria da “aristocratica” ce l’ha. Tappa obbligata è il “Tempio del Dente”, il santuario buddhista più importante dello Sri Lanka, che pare custodisca il dente del Buddha (dico pare perché non lo si vede: per motivi di sicurezza viene mostrato all’interno del tempio solo per un paio di settimane ogni dieci anni, senza considerare che la sua autenticità e natura non è mai stata dimostrata… è, come è giusto che sia, solo questione di fede!). Non lontano da Kandy, a circa 6 Km, meritano una sosta i giardini botanici di Peradeniya, un luogo di pace dove volendo, tempo permettendo, si può trascorrere una intera mezza giornata tra alberi dalle forme strane, orchidee e panchine ombreggiate immerse nel verde.
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    Orchidee nel giardino botanico vicino Kandy.

    Il triangolo culturale.

    Questa area è stata la culla della prima grande civiltà dello Sri Lanka e le sue rovine danno ancora un’idea di questo glorioso passato: palazzi diroccati, templi e dagoba che meritano decisamente la propria fama. Provenendo da Kandy vi ritroverete a far tappa, nell’ordine, a:

  • i templi rupestri di Dambulla. Iniziate con il salire un po’ di scalini, visto che, e ve ne renderete conto, da qui fino alla fine non mancheranno mai! Il biglietto va acquistato prima dell’inizio della salita e non dimenticate di portare con voi un pareo o comunque controllate di avere un abbigliamento consono altrimenti vi verrà negato l’ingresso. La visita delle grotte, da fare necessariamente a piedi nudi, è consigliabile effettuarla in ordine inverso, dalla nr. 5 alla nr. 1, in modo da andare in ordine crescente di magnificenza. Se decidete di effettuare la visita in autonomia, leggetevi prima una guida in modo da capire meglio la storia di questo sito; all’interno delle varie grotte vi sono centinaia di statue del Buddha oltre ad alcuni affreschi molto ben conservati. La grotta nr. 2 è la più bella in assoluto, in particolar modo per i pannelli che raccontano le tentazioni del Buddha prima di giungere all’illuminazione a Bodhgaya, in India.
    Viaggio in Sri lanka. Un affresco all'interno delle grotte di Dambulla.
    Viaggio in Sri lanka. Un affresco all’interno delle grotte di Dambulla.

  • Sigiriya. A circa 15 Km da Dambulla, è ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILE. Sigiriya è un’antica cittadella che si erge a strapiombo in cima ad un enorme monolite che torreggia a circa 200 metri di altezza. Va da sé che, anche in questo caso, i gradini per arrivare in cima non sono pochi ma la sensazione di pace e la vista che troverete una volta arrivati alla meta vi ripagheranno di tutte le fatiche. E’ uno di quei posti dove ti senti onnipotente e piccolo allo stesso tempo, dove la natura che ammiri ai tuoi piedi acquista un senso tutto suo, pretende rispetto e incute quasi timore, è un luogo unico, una specie di Uluru singalese
Viaggio in Sri Lanka. Over the top, Sigiriya.
Viaggio in Sri Lanka. Over the top, Sigiriya.
  • Polonnaruwa e Anaradhapura. Le antiche capitali dello Sri Lanka, ormai in rovina, sono tra le mete di maggior interesse del triangolo culturale (consiglio di farvi accompagnare da una guida locale altrimenti le visite rischiano di perdere di senso). Entrambi i siti sono abbastanza vasti e il modo migliore per esplorarli è la bicicletta, tra la natura e all’aria aperta. A me sono piaciute entrambe e se, per mancanza di tempo, doveste scegliere tra le due,  non saprei proprio quale consigliare… forse, ma per un soffio, direi Anaradhapura per il fatto che, essendo un centro di pellegrinaggio, ha una vitalità che a Polonnaruwa manca; parliamo comunque di dettagli e, se potete, visitatele entrambe. Se avete bisogno di un hotel in zona, prendete in considerazione il Ruins Chaaya, che per me è stato il migliore di tutto il viaggio oppure date un’occhiata a quelli proposti su booking.

Col senno del poi

La domanda clou che ci si pone alla fine di ogni viaggio è: cambierei qualcosa? Sì, io eviterei e quindi SCONSIGLIO di recarsi allo Yala National Park, del quale non ho scritto nulla perché, per l’appunto, l’esperienza non è stata meritevole di nota. Non mi aspettavo di certo un safari “africano”, questo è certo, ma neanche lo scempio al quale ho assistito: file e file di jeep in attesa di entrare nel parco, smog e rumore tutt’intorno, neanche l’ombra di un animale perché, ovviamente, con tutto quel baccano gli avvistamenti diventano un miraggio, nessun rispetto per la natura, per gli animali e neanche per i turisti! Giusto per dare qualche numero, mi è stato riferito che, in media, entrano nel parco circa 450 jeep a game drive (ci sono due turni, uno al mattino e uno al primo pomeriggio): 900 jeep al giorno è qualcosa di veramente ridicolo! Io sconsiglio vivamente la visita a questo parco, almeno fino a quando non verrà approvata la mozione (tuttora in discussione) di un numero chiuso di ingressi. Poco importa se il costo subirà un aumento, è giusto ed è anzi auspicabile, l’importante è mettere la parola fine a questa gestione cinica, irrispettosa e puramente commerciale che al momento viene messa in pratica. Volete fare un safari? Andate allo Udawalawe National Park! Amici che ci sono stati mi hanno riferito essere stata una esperienza piacevole, tutt’altra storia rispetto allo Yala.

L’outsider

Voglio concludere questo articolo menzionando una località, vera outsider del viaggio, dove ci si può rendere perfettamente conto di una delle caratteristiche più belle di questo paese: la tolleranza! Una vera lezione di come si sta al mondo, soprattutto in questo periodo nel quale, di tolleranza, se ne vede ben poca in giro. Parlo di Katagarama, una minuscola cittadina che ospita uno dei tre siti religiosi più venerati dello Sri Lanka, ritenuto sacro da buddisti, induisti, musulmani e cristiani. Ogni sera, più o meno alle 18.30, viene celebrata la Puja serale, un appuntamento da non perdere anche solo per rendersi conto che la convivenza, in fin dei conti, non è cosa impossibile! 

Allora che dite, lo fate un salto in Sri Lanka?
Jump your life

P.s. Questo è stato un viaggio di gruppo, che ho avuto il piacere di accompagnare condividendolo con 15 fantastici partecipanti! A voi, come sempre, un particolare ringraziamento, per essere stati un gruppo decisamente “carico a molla”!

 

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