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Programmi frequent flyer: tutto quello che ancora non sai.

C’erano una volta le miglia aeree o, meglio, c’erano una volta i programmi frequent flyer che premiavano i viaggiatori più assidui! Oggi la situazione è cambiata radicalmente e lo scenario è in continua evoluzione per cui è opportuno fare un po’ di chiarezza su questi pseudo programmi “fedeltà” ed analizzare chi, in realtà, beneficia veramente di queste raccolta miglia. Le alleanze tra vettori aerei.

Quasi tutte le compagnie aeree del mondo hanno il proprio programma di fidelizzazione, volto a premiare la fedeltà dei loro clienti più assidui.

Esistono quattro grandi alleanze tra vettori aerei che vale la pena conoscere e che permettono ai viaggiatori di accumulare miglia e di usufruire di servizi correlati, non solo volando con la compagnia aerea con la quale si è fidelizzati ma anche con le compagnie partner, quindi facenti parte della stessa alleanza.

Al primo posto troviamo la Star Alliance, della quale fanno parte ben 28 vettori partners tra i quali Lufthansa, Singapore Airlines e Thai Airways. Al secondo posto, con 20 compagnie aeree, si piazza Skyteam, seguita da OneWorld e Skywards (che altro non è che il programma fedeltà di Emirates al quale aderiscono altri 16 partners).

Per avere una lista completa delle compagnie che fanno parte di questi programmi frequent flyer e delle alleanze sopra menzionate potete scaricarvi questo utilissimo file Prospetto delle alleanze aeree.

Come funzionano i programmi frequent flyer.

A questo punto vi starete chiedendo perché ho esordito dicendo “c’erano una volta i programmi fedeltà”!

La risposta è semplice: se prima la raccolta punti era essenzialmente legata alla distanza percorsa per ogni volo utilizzato, ora le miglia non sono più l’unico parametro. Grande importanza ha assunto la classe prescelta, con una differenza notevole tra Economy, Premium e Business. Ci sono addirittura biglietti promozionali che non danno diritto ai punti mentre hanno fatto capolino tutta una serie di servizi correlati (noleggi auto, hotels, assicurazioni) che permettono di incrementare la nostra raccolta, per non parlare delle carte di credito!

Insomma, per farla breve, non conta più QUANTO VIAGGI ma QUANTO SPENDI! Puoi accumulare più miglia prenotando un Milano-Londra in Business che non un Milano-Sidney in offerta promozionale!

Storia di una famiglia “travel hacker”.

A dimostrarlo c’è la storia, alquanto particolare, di Pedro Pla, la moglie Grace Cheng e i loro due figli. Questa coppia di Singapore ha infatti accumulato un milione di miglia solo utilizzando, per un anno, le carte di credito giuste per gli acquisti quotidiani.

Tanto è bastato per concedersi sei mesi di trasvolate intercontinentali in business class per tutta la famiglia; Se volete sapere dove sono stati andate a curiosare sul loro profilo Instagram @roundtheworldfamily!.

Quindi, se volete fare come Pedro e Grace e diventare degli “travel hacker” di tutto rispetto, dovete acquisire una conoscenza approfondita dei meccanismi di “rewarding”, e cioè dei programmi fedeltà e di tutte le dinamiche che, spesso, si innescano fra omaggi, gratuità e premi.

E per i poveri mortali e semplici viaggiatori? Bisogna avere pazienza, KEEP CALM AND HOLD ON, e chissà se alla fine un viaggio gratis scappa anche per noi!

 

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