I miei viaggi,  Sud America

Dune di sabbia candida e lagune d’acqua cristallina: benvenuti in Maranhão.

Un deserto pieno d’acqua nel nord del Brasile, alla ricerca di itinerari poco conosciuti.

Forse non tutti sanno che esiste un deserto anche in Brasile, distante poche centinaia di metri dall’oceano; un deserto “mobile” fatto di dune di sabbia bianchissima che si spostano, modellate dal vento, creando uno spettacolo naturale di assoluta bellezza: si chiama “Parco Nazionale dei Lencois Maranhenses” e si trova nel Nord del Brasile, nello stato del Maranhao. Mai sentito? Forse meglio, visto che l’anonimato è sinonimo, spesso, di autenticità!

UNA JEEP NEL DESERTO
Una 4×4 sulle dune del Maranhão.

Un Brasile diverso, lontano dalla confusione di Rio e dalla musicalità della Samba, più intimista e introspettivo: la chiamano “Ruta de las emociones”, un tragitto che vi porterà da Sao Luis a Jericoacoara lungo un percorso fatto per lo più di sabbia, dune, fiumi e isole dimenticate.

Mai nome fu più adatto: l’emozione di trovarsi in un luogo ancora intatto, naturale, vero; l’emozione di sentire solo il rumore del vento e la sabbia, dappertutto, su ogni centimetro di pelle; l’emozione di essere soli, in mezzo al nulla, padroni di quegli attimi di vita, onnipotenti; l’emozione di un viaggio che non si misura sulle cose da vedere, da fare, da immortalare ma solo su sensazioni e suggestioni alle quali difficilmente si riesce a rendere giustizia. Perché se è facile descrivere un viaggio attraverso una carrellata di cose fatte e viste, con un selfie davanti al Taj Mahal o in cima al Macchu Picchu, ben altra cosa è farlo quando non hai nulla da mostrare che non sia “universalmente” conosciuto eppure… il Maranhao lo racconterei così:

SSSSSSHHHHHH PARLA LA NATURA
This is Maranhão.
  • con il blu del cielo e il bianco accecante delle dune;
  • col silenzio rotto solo dal rumore del vento;
  • con la sensazione di infinito;
  • con le impronte lasciate dietro di noi…per poco, prima che il vento le cancelli;
  • con la bellezza e la percezione di essere in un posto unico al mondo;
  • con la sabbia vellutata, morbida e soffice;
  • con l’armonia che pervade tutto e che ti fa pensare che non c’è nulla che cambieresti in questo posto, neanche un granello di sabbia.

INFO UTILI PER UN VIAGGIO IN MARANHAO

Come arrivare.

Volo su Fortaleza e, da lì, volo interno per Sao Luis dove inizierà il percorso via terra, o meglio, via sabbia, che vi porterà fino a Jericoacoara e poi di nuovo a Fortaleza, per il volo del rientro.

RUTA
Il mio itinerario

Durata del viaggio.

Non meno di 17 giorni altrimenti sarebbe una corsa contro il tempo! Se avete più giorni a disposizione potete pensare di effettuare il percorso inverso, via terra da Fortaleza a Sao Luis, e di proseguire poi per l’Amazzonia prendendo un volo interno fino a Manaus (in tal caso considerate almeno 24 giorni o più di viaggio).

Periodo.

Il periodo migliore per un viaggio in Maranhao va da Giugno ad Agosto: prima potreste incorrere nel pericolo pioggia (anzi, più che una probabilità è una certezza!), mentre dopo correreste il rischio di trovare le lagune dei Lencois secche o quasi, il che non mi sembra una buona idea! Nella nostra estate il clima è perfetto, caldo e ventilato.

Trasporti.

Se viaggiate in autonomia, escludendo quindi i viaggi di gruppo dall’Italia, i trasporti saranno il vero punto dolente di questo viaggio. Non esistono molte alternative: o trasporti privati o tour presi dalle varie agenzie locali. Il discrimine è nel numero dei viaggiatori: se siete in 4 o più allora forse vi conviene chiedere un preventivo per una 4×4 con autista, in modo da decidere tempi e modalità di spostamento. Se viaggiate da soli o in coppia il trasporto privato vi costerebbe parecchio e, in quel caso, potreste valutare i pacchetti offerti dalle varie agenzie locali, con tappe e orari predefiniti. Esiste un bus pubblico da Fortaleza a Jericoacoara e viceversa, prenotabile dall’Italia sul sito della Fretcar. Sono disponibili anche altre tratte di trasporto pubblico, che dovrebbero consentirvi di arrivare almeno fino a Barrerinhas ma non è certo la soluzione più comoda e perderete parecchio tempo.

Sicurezza.

Nessun problema, è una zona del Brasile molto tranquilla, escludendo il centro storico di Sao Luis che è un po’ degradato e con qualche homeless di troppo!

Soldi.

Partite con un po’ di contanti in più perché non è sempre facile ritirare soldi negli ATM! In pratica potete prelevare a Sao Luis e a Barrerinhas, in tutti gli altri posti o non esistono ATM oppure non funzionano; è comunque possibile, nella maggior parte delle pousada e nei ristoranti, pagare con carta di credito.

Guide.

Praticamente non esistono guide di viaggio che diano informazioni utili e pratiche per visitare questa zona del Brasile. La Lonely Planet è quasi inutile, se non per indicazioni di massima. Nel parco dei lencois la cosa più difficile è capire dove si vuole andare, quali lagune visitare e con quali tempistiche.

Lingua.

Altro piccolo scoglio da superare: quasi nessuno parla inglese, nemmeno nelle pousada! Se non avete intenzione di iscrivervi ad un corso accelerato di portoghese potete sempre farvi capire in italiano, non è sempre facile ma funziona. Mal che vada la tecnologia può aiutarvi: scaricatevi un traduttore vocale, non si sa mai!

PARCO NAZIONALE DEI LENCOIS MARANHENSES.

Immaginate dune di sabbia bianca che si susseguono a perdita d’occhio e, nel mezzo, lagune di acqua cristallina: un deserto pieno di acqua, unico e bellissimo.

SCEGLI LA TUA PROSPETTIVA
E’ sempre questione di prospettiva.

Per visitarlo tutto occorre fare almeno tre tappe: Santo Amaro, Barrerinhas e Atins.

A Nord-Ovest del Rio Preguicas c’è Santo Amaro, raggiungibile da Sao Luis con mezzi privati o pubblici (non proprio comodissimi). Fino alla cittadina di Sangue si può procedere anche con un bus, dopo si dovrà necessariamente cambiare mezzo e proseguire con una 4×4, adatta ai percorsi su pista. Considerando che non è facile da raggiungere,  Santo Amaro viene snobbato dai grossi tour operator e, di conseguenza, i turisti affluiscono quasi tutti a Barreirinhas. Immaginate un paese di origine coloniale, autentico e molto semplice, con la sua grande piazza centrale, un ospedale e un correiro (le poste), qualche negozietto di alimentari, le bouganville nei cortili, i tavoli sulla strada con 4 vecchietti a vedere chi passa, le pousade spartane. Facciate colorate, piccole costruzioni basiche, due o tre strade asfaltate e poi ovunque solo sabbia, palme e  qualcuno col cappello a cavallo.

Da Santo Amaro sono facilmente raggiungibili le lagune ANDORINHA E GAIVOTA, da fare entrambe in una mezza giornata, oppure le lagune nei dintorni di BETANIA, che secondo me sono le più belle in assoluto, IMPERDIBILI.

THIS IS MARANHAO
Sulle dune di Betania

Proseguendo verso Barrerinhas, sempre con 4×4, è possibile visitare la LAGOA BONITA, dove si arriva dopo un’ora di tragitto non proprio agevole, su di una pista sterrata. Una volta giunti a ridosso delle dune si dovrà arrivare in cima, cercando di guadagnarsi la vetta con l’aiuto di una corda: il traguardo merita la fatica, è meraviglioso!

TRAMONTO
Aspettando il tramonto.

Da Barrerinhas ad Atins si può arrivare con una lancia veloce, lungo il Rio Preguicas, facendo varie tappe. Le dune nei dintorni di Atins sono meno spettacolari delle precedenti ma il paese in sé merita almeno una notte: un piccolo agglomerato di case e pousadas, perso tra la sabbia e le barchette dei pescatori.

In definitiva, io il paradiso lo immagino così: come i Lencois Maranhenses.

DCIM100GOPROGOPR0875.JPG
Veduta dall’alto dei Lencois.

Vuoi continuare il viaggio? Vai al prossimo post Spiagge nel nord del Brasile.

5 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *