Detto tra noi...,  Yoga,  Yoga Shala

Chi è Ganesha?! Il protagonista di una storia a lieto fine.

Lo ammetto: durante il mio viaggio in India sono diventata una follower del Dio Elefante, Ganesha. A dire il vero questa divinità ha parecchi nomi, ben oltre i 30, e ricordarseli tutti non è mica impresa da poco! E non è la sola perché tutte le divinità induiste hanno una moltitudine di nomi, di manifestazioni (una sorta di havatar) e di rappresentazioni che, diciamolo pure, è un bel casino!

Visto che non c’era altro modo per mettere un poco di ordine a tutta la confusione che mi si era creata in testa, alla fine, in una bancarella di Pushkar, ho acquistato una guida di introduzione all’induismo: basica ma chiara, con tanto di schemi e grafici illustrativi.

Ganesha, la divinità indiana con la testa di elefante.
Ganesha, la divinità indiana con la testa di elefante.

La cosa che mi piace tantissimo dell’Induismo sono le storie e le leggende che stanno dietro a tutta la loro complessa idolatria. Pensate che sono state girate anche delle serie tv, ispirate ad alcuni di questi racconti, che hanno tenuti incollati allo schermo milioni di indiani, tanto che molti uffici e negozi chiudevano durante la messa in onda!

Gli indiani vanno matti per queste epopee e devo ammettere che anche io ne sono rimasta affascinata, soprattutto da quella che narra la genesi del Dio Ganesha, una divinità zooforme con una testa di elefante su di un corpo umano.

La storia di Ganesha.

Ganesha non è nato con la testa di elefante: pare infatti che Parvati, sposa del Dio Shiva, in assenza di quest’ultimo e per timore di essere importunata avesse creato, da uno strato di pasta di curcuma, Ganesha, riconoscendolo come suo figlio e ponendolo di guardia all’entrata del bagno, ordinandogli di non far passare nessuno.

Ganesha era molto fedele agli ordini di sua madre e quando uno sconosciuto si presentò e chiese di entrare, lui gli impedì l’accesso; Ganesha non sapeva che quello straniero non era altri che Shiva, marito di Parvati e, in teoria, suo padre, tornato da una lunga battuta di caccia.

Shiva, furioso per essere stato respinto, ingaggiò un’ aspra battaglia contro Ganesha (il quale dimostrò di essere un ottimo combattente) e alla fine riuscì a tagliargli la testa.

Parvati non prese benissimo la notizia della decapitazione del figlio e andò su tutte le furie, così Shiva, quando capì quello che era successo, cercò di riappacificarsi con l’amata chiedendo consiglio a Brahma (il Creatore), il quale gli suggerì di rimpiazzare la testa di Ganesha con quella del primo animale o essere che stesse dormendo rivolto verso nord.

Immediatamente Shiva si lanciò in quella ricerca e la prima creatura che incontrò fu un elefantino al quale decapitò la testa, attaccandola al corpo del ragazzo che poi, per il  valore dimostrato, venne nominato capo delle sue truppe.

Shiva, inoltre, decise di concedere favori a chiunque avesse invocato il nome di Ganesha prima di qualsiasi pratica: per questa ragione Ganesha viene adorato come colui che rimuove gli ostacoli dalla vita materiale e dalla vita spirituale e, per il suo ruolo di “protettore”, campeggia in bella vista su quasi tutte le case indiane.

…e vissero felici e contenti…

THE END 

 

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