Vietnam del Nord, come organizzare un trekking nei villaggi intorno a Sapa.

Sapa si trova nel Vietnam del Nord, quasi al confine con la Cina, e anche se non posso dire di averla trovata granché affascinante, è di solito il punto di partenza migliore per tutti i trekking che raggiungono i villaggi delle minoranze etniche della zona.

Venne costruita dai francesi come luogo di villeggiatura ed oggi è uno dei poli attrattivi del Vietnam, con tanto di hotel 4 stelle, bei ristoranti ma, soprattutto, cantieri ad ogni angolo! Consideratela comunque come una tappa quasi obbligata, dove ci si rimane qualche ora o al massimo 1-2 giorni, giusto il tempo per organizzarsi una bella sgambettata nei dintorni.

DSC_1246

Raggiungere Sapa è molto semplice, basterà prendere uno dei tanti bus o treni notturni che partono da Hanoi e arrivano a Lao Cai e, da lì, una navetta o un taxi che vi porterà a destinazione in circa 45 minuti. Una volta arrivati sul posto vi troverete di fronte ad una miriade di agenzie turistiche che si offriranno di organizzarvi un trekking tra i villaggi. Ecco qualche piccolo accorgimento da tenere a mente:

  1. I percorsi, ovviamente, non sono tutti uguali ma variano in base alla durata, alla comodità dei pernotti, alla difficoltà e via proseguendo. Evitate i circuiti più corti, soprattutto quello di un solo giorno, perché sarete sempre circondati da gruppi organizzati e comitive di turisti: troppa gente, troppo rumore, poca atmosfera!
  2. Non affidatevi a agenzie o guide improvvisate, mia nonna diceva sempre che “Chi risparmia paga” e questo è uno di quei casi in cui mi sento di darle ragione. Valutate bene a chi affidarvi e magari segnatevi qualche nome di agenzia già prima di partire, contattandola poi sul posto. Un esempio? La Ethnic Travel, che propone percorsi alternativi in collaborazione con le famiglie e le guide del posto, di certo non la più economica ma con una filosofia di turismo eco-sostenibile da apprezzare: nessun hotel ma solo guest house, a diretto contatto con la popolazione vietnamita;
  3. Non avventuratevi da soli tra i sentieri, nel maggior parte dei casi non ci sono indicazioni e le persone del posto difficilmente parlano inglese e non saranno in grado di aiutarvi; se invece troverete qualcuno che vi capirà, allora sarà probabilmente una guida che si offrirà di accompagnarvi con molto piacere, e ovviamente la dovrete pagare… e allora tanto meglio prenderla sin dall’inizio, no?!
  4. Portatevi un cappello oppure, se non ce l’avete, comperate il classico “cono”  prima di partire per il trekking, vi impedirà di prendere un’insolazione nel caso, non remoto, di una bella giornata di sole;
  5. Allo stesso modo, considerate molto probabile l’ipotesi di pioggia (d’altronde lassù il tempo può cambiare repentinamente): scarpe impermeabili, coprizaino e K-way potrebbero rivelarsi i vostri migliori amici.

E infine il consiglio più importante: guardatevi attorno e capirete molte cose di quella parte del Vietnam! Io, ad esempio, ho capito che:

  • Non importa quanti anni hai, quanto vecchio o giovane tu sia, TUTTI contribuiscono come possono da quella parti;

DSC_1520

  • Il Water Buffalo è il miglior amico di un bimbo vietnamita, non solo perché se ne prende cura ma, come mi ha spiegato Gnu (la mia guida, il nome si pronuncia così ma non ho la minima idea di come si scriva!) : “un bambino che è seduto su un water buffalo in realtà è seduto sulla sua eredità” ;

DSC_1602

  • Il linguaggio dei bambini non è universale! Un bimbo vietnamita, con il faccino moccioloso e i piedi sporchi, non parla la stessa lingua di quello francese con I-Pad; io pensavo esistesse, al di sotto di una soglia di età, un linguaggio universale dei giochi! Ma i due bimbi non hanno mai giocato insieme e anzi, si ignoravano vicendevolmente. Ma c’è comunque qualcosa di buono in questo, perché magari il giovane francese, tra qualche anno, si ricorderà di quella sera in cui ha dormito in una casa vietnamita ospitato da una famiglia del posto, e forse racconterà ai suoi amici che al mondo non tutti i bambini hanno un I-Pad, ma c’è anche chi ha solo una macchinina sgangherata e un water buffalo come amico. E chissà se, un giorno, il francese sarà un uomo migliore!DSC_1625
Annunci

2 pensieri riguardo “Vietnam del Nord, come organizzare un trekking nei villaggi intorno a Sapa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...